Santorini, o Thira in greco, è un’isola vulcanica nel centro del Mar Egeo, facente parte dell’arcipelago delle Isole Cicladi, famosa soprattutto per i suoi panorami e per i tramonti mozzafiato.

Ma quanto stare? Come arrivare? Cosa bisogna sapere?

Ovviamente dipende dalla tipologia di vacanze che prediligete, per me andare nelle Cicladi significa fare un viaggio itinerante e cercare di visitare più isole. A Santorini consiglio di non fermarsi più di 2 o 3 giorni, ma è una meta che dal mio punto di vista vale la pena vedere.

Perchè non fermarsi più di 2 o 3 giorni? Perchè se siete in vacanza nelle isole greche immagino sia per godere anche delle meraviglie del Mar Egeo e Santorini non è l’isola più indicata per il mare. Ci sono poche spiagge, particolari ma non bellissime, quindi con una lunga permanenza potrebbe non soddisfare da questo punto di vista.

Perchè consiglio vivamente di andare? Perchè essendo vulcanica ha una conformazione unica, con i centri abitati arroccati in alto, a picco sul mare, con dei panorami bellissimi.

Come coniugare la visita con la voglia di mare? Semplice, andate a fare dei giri in barca. Una delle attività più comuni, soddisfacente anche se turistica, è sicuramente la gita alla “Caldera“. Potrete trovare moltissimi “info point” e agenzie di viaggio locali che organizzano questo tipo di escursione, ci sono varie combinazioni: dalla gita di 3 ore che vi porterà al vulcano (con camminata fino al cratere) e alle sorgenti di acque calde, a quella che dura tutta la giornata e finisce con il tramonto di Oia. I prezzi variano da 20 a 70 euro circa, in base alla combinazione che scegliete. Vi consiglio di portare scarpe da ginnastica (meglio non bianche perchè si sporcheranno con la terra scura del vulcano) e un costume al quale non tenete particolarmente perchè quando farete il bagno nella sorgente con le acque sulfuree potrebbe macchiarsi.

Altra cosa da fare assolutamente, se non ci andate con la gita di cui vi ho parlato sopra, è godersi il tramonto dalla cittadella di Oia. Andate nella zona del Kastro, le rovine dell’antico castello, munitevi di una birra e macchina fotografica e attendete uno dei tramonti più romantici e suggestivi delle Cicladi: il mare di fronte a voi, le casette bianche arroccate sul pendio a destra e tutto che in pochi minuti si colora di rosa e oro.

Visitate anche la capitale, Fira, è molto carina e piena di ristoranti e negozi, ideale per la sera. Viottoli e scalini vi porteranno all’interno di questo paesello suggestivo, con scorci e terrazze vista mare. I ristoranti che troverete qui, come in tutta l’isola di Santorini, sono un po’ più cari rispetto al resto delle Cicladi, ma verrete comunque ripagati dall’atmosfera unica da cartolina che si respira.

Fra le spiagge da visitare le più conosciute e particolari sono Black Beach, Red Beach e White Beach, rispettivamente la spiaggia nera, la spiaggia rossa e la spiaggia bianca. Quest’ultima raggiungibile solo via mare, ma da Red Beach partono delle barche che vi porteranno avanti e indietro per tutto il giorno.

Una cosa da sapere è che Santorini è un’isola molto ventosa, essendo le cittadelle poste in alto, spesso e volentieri dopo il tramonto posso dire che faccia quasi freddo, quindi attrezzatevi con felpa o giacchetta leggera per non rovinare la vostra passeggiata serale.

Santorini offre molto anche per quanto riguarda l’enogastronomia, l’isola infatti è grande produttrice di vini e girando vi imbatterete molto spesso in vigneti e cartelli che segnalano la “Wine Road”. La cucina è quella tipica greca con delle piccole chicche native del luogo, come la “fava”, una crema di cicerchie che viene servita come antipasto insieme a capperi e cipolla, le “domatokeftedes“, che sono polpettine/frittelle di pomodori locali e menta e le “kolokithokeftedes”, polpettine/frittelle a base di zucchine, feta e menta.

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