Nella planetaria inserite tutti gli ingredienti e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Se preferite impastare a mano, sulla spianatoia mettete la farina a fontana con l'olio, il lievito e il sale.
Iniziate ad impastare aggiungendo lentamente l'acqua e se necessario aggiungetene altra.
La dose può variare a seconda del tipo di farina utilizzato.
Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, non appiccicoso poi coprite con la pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.
Dividete in 6 - 8 parti e stendete l'impasto ben sottile.
Scaldate una padella antiaderente, quindi mettete una piadina alla volta e lasciate cuocere 2-3 minuti per lato.
Farcite la piadina con rucola, stracchino, prosciutto crudo o cotto o secondo i vostri gusti.
Arrotolate la piadina, richiudetela con un pezzetto di spago e servite.
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Uno dei classici della cucina romagnola è la piadina.
Farcita in mille modi, è davvero uno dei piatti più conosciuti e amati, non solamente in Italia.
Si tratta di una sfoglia sottile fatta di farina, strutto o olio di oliva come in questo caso, sale e acqua.
La sua forma è tondeggiante perché tradizionalmente veniva cotta su un piatto, di terracotta o metallico, posto direttamente sulla brace.
Solitamente viene servita farcita secondo il gusto personale ma è anche un’ottima idea per accompagnare i piatti, in Romagna infatti è facile trovarla anche sui tavoli nel cestino insieme al pane.
La piadina romagnola, un tempo cibo dei poveri, oggi è famosa in tutto il mondo e apprezzata da tutti.
Quando ci si trova nelle zone della riviera, è impossibile non fermarsi a mangiare la piadina anche proprio sulla strada nelle baracchine, spesso gremite di gente a qualunque ora.
Se preparate la piadina in casa, potete servirla anche come sfiziosa idea per l’aperitivo, magari arrotolandola e richiudendola con un filo di spago.
I ripieni da scegliere per farcire le piadine sono innumerevoli, io vado sempre sul classico con rucola, prosciutto crudo e stracchino.