Il lattaiolo, casadello, latteruolo o coppo è un dolce di tradizione toscana la cui ricetta risale al 1600, ancora oggi largamente diffuso: è costituito da una crema di latte e uova. E’ un dolce al cucchiaio, che ricorda vagamente i Cannelés de Bordeaux nel sapore e nell’uso degli stessi ingredienti, ma il procedimento è più veloce e semplice, e non necessita il riposo di 24 ore come per i dolcetti francesi.
Il lattaiolo deve essere cotto bene e la superficie deve risultare abbronzata e ben brunita, spolverizzate poi con zucchero a velo prima di servire. Io ho aggiunto l’alternativa per i ragazzi spolverizzando con cacao amaro. Tagliate poi, per servirli, in cubotti come si usa fare per i brownies. Generalmente aromatizzato con noce moscata e cannella, io l’ho provato senza noce moscata perché in casa non la amiamo molto. Fatelo freddare bene e poi conservatelo in frigorifero prima di servirlo sarà perfetto.
La ricetta è tratta da uno degli ultimi numeri di Sale&Pepe.
PEr una teglia rettangolare di circa 30x24 cm
Preriscaldate il forno a 160°
In una ciotola capiente sgusciate le uova, unite lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, la cannella (la noce moscata se vi piace) e un pizzico di sale. Mescolate con una frusta a mano in modo che gli ingredienti siano amalgamati e non ci siano grumi.
Aggiungete nella ciotola delle uova la farina setacciate, o l'amido se scegliete questo, e mescolate con la frusta versando lentamente il latte a filo. Mettete un canovaccio sotto la ciotola per non farla scivolare.
Cospargete con zucchero a velo, e tagliate a cubotti. Spolverizzate con cacao setacciato per i bambini. Ne andranno matti.
Una volta il Casadello, essendo compreso nei patti colonici, era donato dai contadini al padrone nel giorno del Corpus Domini, che coincide indicativamente con il giorno del raccolto. Il Casadello veniva cotto in un involucro di pasta dura e poco gusotsa che serviva solo a racchiudere la delizia della crema. Simile è il Coppo in uso a Bologna cotto senza involucro e anche il latteruolo appunto che si prepara nelle Marche.
Bibliografia: (La Gastronomia Scienza e Arte in cucina), ed. Garzanti – Dizionario Enciclopedico della Buona Tavola.
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