Via delle Botteghe Oscure porta alla mente tanti momenti storici di grande rilievo della storia del nostro paese, e difficilmente associamo questo indirizzo ad un qualcosa che possa rappresentare un punto di riferimento per il panorama ristorativo o quello musicale. Invece, da alcuni mesi, il “progetto” Sheket ha donato una nuova veste ad una strada ben presente nell’immaginario collettivo di residenti e turisti. Ristorante? Bistrot? Cocktail bar? night? Quelli che hanno necessariamente bisogno di una etichetta per catalogare un locale resteranno a bocca asciutta, perché lo Sheket è un po’ tutto questo ma anche altro, al punto che i proprietari amano definirlo una “esperienza”.

Di sicuro il primo impatto è inusuale per chi gira con frequenza tra nuove aperture e locali affermati: all’entrata siamo accolti da tende dai morbidi tessuti, appena varcata la soglia ci si trova dinanzi a pareti dai colori che richiamo le atmosfere care al regista David Lynch, con pareti color porpora e giochi di luci. Nella sala principale, che si sviluppa in lunghezza, c’è un bel bancone per provare i cocktail, uno dei punti di forza dello Sheket, ed elementi d’arredo che ricordano gli speakeasy dei primi anni del Novecento.

La serata inizia verso le 19.30 con l’aperitivo, per poi proseguire con la cena e continuare con un after dinner a base di musica, dj set e live, il tutto corroborato dai cocktail del nutrito gruppo di bartender. La proposta gastronomica? Varia e “ruffiana” quanto basta per poter conquistare il palato di una clientela molto trasversale. Lo chef Marco Milani ha strutturato una carta fusion che prevede uramaki, rolls, tempure ma anche chevice, tartare, spiedini ed ostriche. Niente pane e pasta, per scelte legate al concept ma anche di natura logistica, poiché il locale si riempie sovente per il dopo cena. Le portate sono divise in quattro portate (Appetizer, Raw, Main course e Dessert) e tra i piatti da provare meritano una menzione il “Ceviche di branzino”, “Picana di Wagyu” e le tartare di carne e di pesce.

Una location sicuramente suggestiva, a mio avviso particolarmente indicata per il momento dell’aperitivo e quello del dopo cena, grazie ad un riuscito connubio tra musica e cocktail. Un ambiente elegante particolare, ideale per vivere una serata diversa da quelle trascorse nei “soliti” locali di riferimento principalmente focalizzati sulla proposta enogastronomica.

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