L’aria è finalmente diventata frizzantina, almeno nella maggior parte d’Italia. Le montagne hanno iniziato da qualche tempo a tingersi di bianco, per farci trovare a Natale un paesaggio pronto per il presepe. Le temperature sono scese, dove più, dove meno, e abbiamo tirato fuori stivaletti imbottiti, sciarpone e cappellini, perché si sa, senza il cappellino col pon-pon non è Natale.

La casa si riempie di tutte le fantastiche decorazioni del periodo, dalle più classiche, alle più innovative; quelle acquistate e le fai-da-te. C’è chi ama l’albero, chi il presepe e chi non rinuncia ad entrambi. Chi è meno tradizionalista decora casa con qualche ramo e ghirlanda, le candele e le decorazioni appese alle maniglie e dove capita.

Buone Feste

E le tradizioni? Io ricordo da sempre le bucce di mandarino sui termosifoni e sul camino, gusci di castagne e noci gettati nel fuoco, l’odore della legna piena di resina, che profuma la casa mentre le fiamme scaldano cucine e salotti.

Buone Feste

Poi ci sono i piatti tradizionali. I dolci iniziano a spuntare sulle nostre tavole già dai primi di Novembre. I maestri dei lievitati hanno iniziato da tempo a preparare panettoni e pandori, da regalare e gustare con amici e parenti. Le cucine diventano fucine incredibili, dalle quali tra una lucina e una tazzina, tra un barattolo e una pallina di vetro escono fuori le migliori delizie della tradizione natalizia italiana.

Sembra quasi essere tornati agli antichi focolari dei nostri nonni, con paioli e stufe a legna, con salse a bollire e arrosti vari. Tutti riuniti intorno ad un tavolo, solitamente le donne, le regine della cucina, che soprattutto in questi periodi non hanno nessuna intenzione di cedere il posto ad interferenze nel loro operato, quindi, uomini, per favore, alla larga!

La spesa sicuramente è già stata fatta, i congelatori scoppiano, i menù sono stati elaborati e il timing per fare in modo che sia tutto pronto per 24 e 25 Dicembre è già stato stabilito. Le preparazioni lunghe sono già state avviate. Magari resterà la pasta fresca, e qualche verdura al forno da cuocere all’ultimo momento. Qualche raviolo o tortellino da chiudere, il classico brodo di gallina o cappone da preparare, il pesce, re incontrastato della Vigilia tra poco occuperà il suo posto d’onore sulle nostre tavole, insieme ai fritti di verdure, immancabili colpevoli dell’uno tira l’altro.

Le lasagne probabilmente sono già pronte, in qualche scomparto del freezer, pronte ad essere cotte al forno per il pranzo del 25, insieme a tutto quello che di buono la tradizione porta con sé: la tavola decorata, il vino, la frutta secca, ma soprattutto la famiglia e gli amici. Che già abbiamo iniziato a salutare dai primi del mese, scambiandoci gli auguri in cene infinite e stupende, con scambi di doni e di affetto, che ci portano al 24 con già qualche kilo in più.

Ma non è il cibo. È il nostro cuore che riempito di affetto e amore prende consistenza, si ricarica, per tutto il resto dell’anno. Fino al prossimo Natale.

C’è chi in modo a volte anche un po’ maligno indica il Natale come un evento dettato esclusivamente dalla religione e dal consumismo. Pensando che la tradizione ormai sia stata deviata da cose meno importanti e meno ultraterrene, oppure che sia rispettata unicamente per dovere.

Buone Feste

Noi pensiamo che il Natale sia un pretesto molto valido per festeggiare più di quanto non facciamo tutti i giorni ciò che di bello c’è a questo mondo: gli affetti, gli amici, la famiglia e la comunità. La voglia di stare insieme che ci contraddistingue, la voglia di dare luce a cosa belle, di condividerle, di dimostrare quello che proviamo, la voglia di dare amore e riceverne in ogni gesto che facciamo, in ogni piatto che prepariamo, in ogni foto che condividiamo, in ogni famiglia che rappresentiamo, in ogni meraviglioso momento in cui riceviamo la fiducia di questa fantastica community appassionata.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo da tutta la redazione e community Say Good!

Qui trovate tutte le nostre ricette dedicate alle Feste!

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