Tutti pazzi per il gelato: 9 italiani su 10 dichiarano di amarlo! E c’è da chiedersi se il decimo dica la verità.. Scherzi a parte, il gelato piace al 93% degli italiani, è un piacere da condividere in famiglia o in coppia per il 48% degli intervistati, circa la metà dei nostri connazionali lo considera una merenda perfetta, da consumare preferibilmente nel cono (41%) piuttosto che nella coppetta, e comodamente a casa propria (56%).

Questo è quanto emerge dall’indagine Doxa promossa dall’IGI – Istituto del Gelato Italiano per fotografare i gusti e le abitudini degli italiani nei confronti di uno degli alimenti più famosi ed iconici della nostra tradizione gastronomica.

Fondato nel 1991 su iniziativa delle più importanti industrie gelatiere italiane, l‘IGI ha come principale finalità la promozione della conoscenza del gelato e la corretta comunicazione con il consumatore, fornendo informazioni e consigli nutrizionali sui prodotti della gelateria industriale. Da oltre vent’anni ha inoltre stilato un Codice di Autodisciplina Produttiva che fissa le regole di produzione e di corretta prassi igienica a garanzia del più alto standard qualitativo dei prodotti.

Roma – Press conference Istituto del Gelato Italiano

Alla press conference svoltasi a Roma il 27 giugno scorso, abbiamo appreso molte buone notizie e sfatato false credenze sul gelato industriale, vediamo di sottolineare le principali:

  1. Il gelato industriale NON contiene conservanti: il freddo è il conservante naturale per eccellenza, pertanto il gelato confezionato non ne contiene, nonostante quello che pensa il 91% degli intervistati (me compresa!) .
  2. NON contiene OGM: pur non essendoci controindicazioni o divieti in merito, i produttori hanno accolto la richiesta dei consumatori decidendo di non utilizzare ingredienti OGM.
  3. Il gelato confezionato è indicato in età pediatrica: grazie alla garanzia delle norme di igiene e qualità, può essere tranquillamente somministrato ai bambini già dopo il primo anno di vita, magari prediligendo i gusti a base di fior di latte o yogurt, o anche i più cremosi, dato il maggior fabbisogno di grassi nella crescita. Ed abbinandolo alla frutta, si rivela un pasto ancor più completo e nutriente.

Il gelato è un prodotto che ha una rilevante valenza nutrizionale perché contiene nutrienti importanti come proteine ad alto valore biologico, proteine del latte e dell’uovo, carboidrati semplici, assorbiti rapidamente, e carboidrati complessi presenti nella cialda del cono, ad assorbimento più lento” dichiara il nutrizionista Prof. Michelangelo Giampietro, Presidente dell’Istituto del Gelato Italiano. Inoltre le informazioni riportate sulle etichette dei prodotti possono aiutarci a scegliere il formato e la tipologia più adatta alle nostre esigenze, ad esempio sotto il profilo dell’apporto calorico, che sarà più leggero per uno snack (da 100/150 calorie) e più sostanzioso per un pasto (da 200 gr, tra le 350/400 calorie).

CERCO IL GELATO TUTTO L’ANNO..

Quando mangiano il gelato gli italiani? Prevalentemente in estate (37%), ma anche tutto l’anno (35%) in percentuali quasi equivalenti: questo significa che molti italiani ne hanno sempre una riserva in freezer pronta per una merenda (nel 50% dei casi) o per una…coccola serale (25%). Nei mesi più caldi aumenta decisamente la frequenza con cui si consuma: una o due volte alla settimana per la maggioranza degli intervistati (36%) fino a quasi tutti i giorni per un 11% di..irriducibili! Se poi qualche curioso si stesse chiedendo perché mangiamo il gelato, la risposta potrebbe essere quasi lapalissiana: perché è buono!

DULCIS IN FUNDO… Gelato gourmet e vini meravigliosi

Dopo la teoria ed i freddi (il gioco di parole era dietro l’angolo..) numeri, il meeting ci regala i suggerimenti dello chef Emilio Perucci per sorprendere i nostri ospiti con abbinamenti gourmet da leccarsi i baffi. Utilizzando ingredienti semplici, come il classico barattolino di gelato ed italianissimi biscotti, anche noi a casa possiamo sentirci un po’ masterchef e fare l’ice cake “Scacchiera del sottobosco”, oppure il “Viceversa” con gelato alla nocciola su crumble di pistacchi e gelato di pistacchi su crumble di nocciola, o il sofisticato “Aspro e agro purché dolce” adagiando del gelato al limone su una dadolata di verdure in agrodolce con germogli di bietola rossa, il tutto completato con dei fiori eduli.

“Scacchiera del sottobosco” – chef Emilio Perucci

“Viceversa” – chef Emilio Perucci

“Aspro e agro purché dolce” – chef Emilio Perucci

Per chiudere in bellezza, il giovane e preparatissimo sommelier Giulio Bruni ci consiglia come abbinare il vino al gelato:

  • Freddo ma non troppo: come per il gelato, la regola vale anche per il vino. Una temperatura eccessivamente fredda potrebbe rendere meno sensibile il palato e quindi compromettere la degustazione di entrambi. Meglio quindi mangiare il gelato ad una temperatura tra 12 e 15° e superare di un grado o due la temperatura ottimale per il vino.
  • Abbinamenti concordanti: i vini dolci e non eccessivamente alcolici sono i più indicati, preferibilmente scelti secondo caratteristiche gustative ed olfattive simili al gelato a cui si vogliono abbinare.
  • Ordine di degustazione: per lo stesso motivo legato alla temperatura, l’ideale è sorseggiare prima il vino e successivamente mangiare il gelato.

La degustazione – Vino e gelato

Qualche esempio? Noi ci siamo …sacrificati e li abbiamo provati per voi!

Abbiamo iniziato con un grande classico: il Passito di Pantelleria, che deve all’uva zibibbo appassita sui graticci al caldo dell’isola la sua dolcezza vellutata, ideale con il gelato alla crema, alla vaniglia o al pistacchio.

E’ stata poi la volta di un vino laziale: l’Aleatico di Gradoli, prodotto da uve a bacca rossa appassite in cantina, dal gusto profumato di frutta matura che ben si sposa con il gelato all’amarena.

Il secondo assaggio è stato per me un vero amore a prima vista, o meglio al primo sorso: il Vino Meraviglioso Conditum Paradoxum, ispirato all’antica bevanda a base di mosto la cui ricetta è presente nel “De coquinaria” di Apicio. Il Vino Meraviglioso deve la sua grande intensità aromatica all’aggiunta di cannella, miele, datteri, zafferano e pepe, il cui gusto rimane al palato sul finale regalando uno splendido accompagnamento al gelato alla frutta, meglio se esotica.

Per concludere, un vero e proprio vino da meditazione: il Barolo Chinato, le cui note calde e profumate di china e liquirizia formano un connubio perfetto con il gelato al cioccolato.

I consigli del sommelier Giulio Bruni

Ora sappiamo proprio tutto sul gelato, ma se qualcuno volesse approfondire altri aspetti, consultare il parere degli esperti o curiosare tra divertenti interviste ai VIP e contributi video, può continuare sul sito ufficiale dell’IGI Istituto del Gelato Italiano www.istitutodelgelato.it

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