Capri, giugno 2018.

In questo minuscolo lembo di terra si dispiegano due incredibili eccellenze gourmet, il ristorante Mammà dello chef Salvatore La Ragione, 1 Stella Michelin e il ristorante Monzù, distorsione di Monsieur in napoletano, dello chef Luigi Lionetti: due ristoranti unici per filosofia, utilizzo della materia prima e panorama. Perché anche questo conta, il contesto di elevata ispirazione e contatto immersivo con una natura incontaminata e unica al mondo si ritrova anche nei loro piatti: irresistibili quanto una Madeleine proustiana, per me una teglia di melanzane e patate che preparava mia mamma, inarrivabile come una Ratatouille. Esistono sapori e profumi che hanno il potere di ricongiungerti con un tempo perduto, con ciò che è una parte di te, per questo, forse, la chiamano cucina emozionale.

Ristorante Mammà

Gennaro Esposito, 2 Stelle Michelin, e Salvatore La Ragione dettero vita a un sogno, un progetto portato avanti insieme e realizzato qui a Capri, il Ristorante Mammà, che porta tutti i segni inequivocabili di questa collaborazione felice.

Per arrivare al ristorante si attraversano piccole stradine e vicoli nascosti di una Capri di sera silenziosa e garbata. Quasi ti costringi a fare dei piccoli passi per non rompere il silenzio, ma appena attraversi la porta del Mammà ti accolgono una luce e un fragore eccitante di persone che parlano e siedono ai tavoli, una vita colorata e  inaspettata, amabilmente rumorosa, come può esserlo una festa, con lo sfondo di una vetrata immensa e la sensazione del mare infinito al di là a picco sugli scogli; ti colpisce l’elegante gentilezza del personale che ti accompagna al tavolo. La sensazione di essere in bilico sul mare. Pochi luoghi al mondo vantano tanta bellezza tutta insieme, aprendo solo una porta. Ed è solo l’inizio.

Parmigiana di Melanzane

“La mia cucina la definirei come una passeggiata nel territorio in cui sono cresciuto: dal mare alla montagna attraverso rigogliosi orti, tra ricordi di vita e di esperienza” Chef Salvatore La Ragione. Ogni ingrediente del suo territorio è abbinato e rielaborato mantenendo inalterate le caratteristiche del prodotto, esaltandone anzi l’unicità e i sapori con abbinamenti naturali mai troppo elaborati, come deve essere una cucina naturale gourmet e di grande impatto al palato e agli occhi. Anche l’anima naviga bene in queste acque deliziose. Qui prosegue il suo menu degustazione, un viaggio sensoriale a tutto tondo; in abbinamento ai dolci un Proditio Irpinia Greco Passito doc.

Ravioli Caprese

Totani e patate alla Praianese

Pescato del giorno cotto a bassa temperatura al limone con patate cipollotto e capperi

Babà napoletano al Rhum e fragoline di Bosco

Mousse al mango, mascarpone e sorbetto al cocco

Ristorante Monzù

 

Il Ristorante Monzù da Monsieur come si chiamavano i grandi chef nelle famiglie aristocratiche napoletane, si trova all’interno della Stracasa: così l’aveva chiamata nel 1920 Emilio Errico Vismara, ingegnere lombardo, quando decise di costruire la sua dimora a picco sul mare, divenuto poi nel 1973 Hotel Punta Tragara per mano del conte Goffredo Manfredi.

Al Ristorante si accede anche attraverso la stradina di Via Tragara dall’esterno, una scaletta stretta che si apre su una vista mozzafiato sul mare. Si può gustare la cena all’interno con delle bovinde a picco sul  mare oppure lato piscina con alcune vetrate che fanno da vetrina ad uno degli scorci più belli al mondo, con i Faraglioni.

Lo chef Luigi Lionetti,  condotto per mano in cucina con passione prima da suo nonno – che gli preparava dei pranzetti squisiti – e poi nel corso degli anni di formazione dal grande Gennaro Esposito, che gli trasferì conoscenza e abilità nel lavorare i prodotti territoriali e portarli alla loro eccellenza, è il fautore di una cucina d’avanguardia e al contempo di rispetto della tradizione. Il progetto primario di contaminazione e di eccellenza trova in lui la massima espressione. Ogni ingrediente è frutto del suo territorio, ogni elaborazione è frutto della sua esperienza diretta, della sua passione e immaginazione, dei suoi viaggi all’estero. Come l’oro Di Capri un dessert che ricorda un gioiello antico. Il pane rigorosamente fatto in casa da pasta madre ogni giorno, accompagna le cene e le colazioni del Punta Tragara. La tecnica precisa e la filosofia anti-spreco propria di una cucina di rispetto del territorio e dei suoi prodotti sono le peculiarità della cucina di Luigi.

Benvenuto dello chef, Tonno scottato con barbabietola rossa

Pescato del giorno cotto a 65 gradi con asparagi di mare e friarelli

Gli spaghettoni di Gragnano,  saltati in padella con vongole e broccoli, zucchine fritte e salsa salsa all’aglio di Nubia.

Tagliatelle di seppie

La seppia cotta a bassa temperatura e trasformata in tagliatelle,  con crema di ceci, i tipici friarielli e il piccante della N’duja.

Oro di Capri

In piscina per un light lunch non perdetevi i primi piatti come i vermicelli alle vongole veraci, o gli spaghetti pomodoro e basilico, farete la scarpetta con buona pace dello chef e onorerete il suo pane homemade. Imperdibile.

Il ristorante Mammà è parte del gruppo Manfredi Hotels Collection insieme a Punta Tragara al ristorante Gourmet Monzù, e il ristorante stellato Aroma sul RoofTop: un asse Roma-Capri imperdibile per eleganza ed eccellenza, incastonate dentro la natura più incredibile e le antichità più preziose.

Un aperitivo al Monzù Gin Club & American Bar, con selezione di Gin giapponesi ricercati e il ghiaccio firmato con un timbro sarà la perfetta overture della cena. Vista Mare naturalmente.

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